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Ischia (Ponte e Porto)


Il porto d'Ischia era in origine un rigoglioso lago caratterizzato da calde acque termali che sgorgavano sulle rive e che favorirono la formazione di un rigoglioso allevamento di pesci, rendendolo però allo stesso tempo una palude.

 

Questa zona paludosa non fu abitata fino al Seicento quando venne realizzata un'apertura per collegare il lago al mare e procurare il ricambio dell'acqua, sbarrando l’apertura con una grata per conservarne i pesci all'interno.

 

 

 


La ottenuta salubrità favorì i primi insediamenti: sulla piccola collina a ridosso della riva meridionale del lago fu costruita, dal Primo Medico di Corte Francesco Buonocore nel 1735, una villa per le vacanze che divenne presto una specie di clinica e albergo di lusso dove soggiornavano gli ospiti più importanti del Re che qui potevano godere di una piacevole vacanza e delle cure termali.
Dopo gli eventi delle Rivoluzione Napoletana, i cui esponenti occuparono la Villa per il suo valore simbolico, fu presa direttamente dal Re e fu chiamata Casina Reale, nome che conserva ancora oggi nonostante sia sede militare della Repubblica Italiana.
Il porto di Ischia fu inaugurato il 17 Settembre 1854 dal Re di Napoli Ferdinando II di Borbone che fece costruire il porto nel lago naturale che occupava un vecchio cratere di vulcano.

 

Nel 1854, per l'inaugurazione del porto, fu organizzata una grande festa con un corteo di circa duecento barche che entrarono in solenne sfilata nel porto guidate dalla Lancia Reale cui seguivano alcuni piroscafi militari e una miriade di battelli a vapore, gozzi a vela, barche a remi, tutte cariche di persone festeggianti con il Re che assisteva nel punto più alto della piccola collina che si trova all'imboccatura del porto, sul lato ovest, e su cui volle poi costruire un villino in stile orientaleggiante, detto "La Pagoda", che oggi offre al visitatore anche un piccola ma bella pineta con giardino e un belvedere con vista sul porto all'interno e sul Golfo di Napoli all'esterno.
La costruzione del porto borbonico provocò un forte incremento delle attività edilizie ed economiche: nuove strade e nuove case sorsero nella zona tra il porto e il centro storico di Ischia Ponte, prima occupata in gran parte da una rigogliosa ed estesa pineta.
Agli inizi del Novecento Ischia divenne la meta preferita dalla borghesia napoletana per le vacanze estive: si prendeva in affitto una casa dagli isolani nel centro vicino al porto e con pochi passi si giungeva alla vasta spiaggia di Villa de' Bagni. Terme, mare e pinete: una combinazione eccezionalmente favorevole alla salute e allo sviluppo turistico.

Nella vicinanza del porto si trova la suggestiva spiaggia di S.Pietro, protetta da scogliere artificiali che la proteggono dalle onde più alte. La spiaggia ha preso il nome dal pescatore più famoso della storia e ancora oggi alcuni suoi 'colleghi' vi tirano le barche in secco d'inverno, rendendo la spiaggia meta di passeggiate romantiche anche nei mesi più freddi.  

 

Le strade che dipartono da questa spiaggia portano al centro del paese, il Corso Vittoria Colonna.

Il centro di Ischia, infatti, si sviluppa attorno al Corso Vittoria Colonna, la via principale per il passeggio serale e centro mondano dell'isola. Dal porto si raggiunge il Corso attraverso Piazza Antica Reggia e Via Roma, in cui si concentrano boutiques e locali per lo shopping e il divertimento degli ospiti dell'isola. La sera queste strade si animano di vita offrendo una indimenticabile impressione di partecipare ad una festa collettiva, un unico grande party sotto le stelle.

Di fronte al porto si trova la Chiesa di Santa Maria di Porto Salvo fatta costruire anch'essa da Ferdinando di Borbone per dotare il porto di un proprio centro di aggregazione religiosa.

Ischia Ponte:

 

 

Ischia Ponte è uno dei due centri costieri più importanti nella storia dell'isola di Ischia, insieme a quello occidentale di Forio. Entrambi devono la loro esistenza a opere difensive che le proteggevano dai Saraceni, minaccia tremenda e costante dei secoli passati. L'uno era protetto dal Castello Aragonese, l'altro da un sistema di torri di cui è testimonianza il famoso Torrione.

Prima della costruzione del porto, Ischia Ponte era semplicemente Ischia. Alfonso d'Aragona fece costruire un istmo interrotto da un ponte ad arco che scavalca un passaggio per piccole barche, chiamato dagli Ischitani 'a currente' perché in quel punto si affolla l'onda di marea e si getta dall'altro lato in un vortice di fiume montano. Sedendosi sul muretto, al centro del ponte che separa Ischia Ponte dal Castello Aragonese, si può osservare la baia e le barche che arrivano e scompaiono sotto l'arco.
Poche decine di metri più avanti si trova il vecchio imbarcadero, poco distante dall’ingresso del castello Aragonese dove una lapide attira lo sguardo recando, incisi a lettere nere sotto il simbolo di una dittatura, i nomi di coloro che nel Castello pagarono con la prigionia il coraggio di opporsi a un'altra regìa.
Al tempo delle incursioni Saracene ad Ischia abitavano 8000 persone: c'erano chiese, conventi, botteghe artigiane, negozi, cellai, muli, case, stalle, soldati e cannoni. Alla parte alta del Castello si può accedere in ascensore oppure seguendo l'antica strada Aragonese che sale alla cittadella in un'altra galleria scavata nella roccia a colpi di piccone. Alla fine della galleria il museo delle armi antiche induce la mente a viaggiare nel tempo quando sui bastioni si succedevano i turni di guardia e dalle aperture spuntavano minacciosi i cannoni. All'uscita vi è la loggetta della cattedrale dell'Assunta, dove il panorama è il premio della salita. Nella cattedrale si sposarono la poetessa Vittoria Colonna e il valoroso Ferrante d'Avalos, nobili rampolli di famiglie potenti del ‘500. Finché vissero insieme abitarono nel Castello, che divenne un centro culturale di grande importanza, poi Ferrante morì in battaglia e Vittoria si ritirò in convento.
Sotto la Cattedrale è rimasta integra, dopo le cannonate degli Inglesi del 1809, la Cripta gentilizia impreziosita di affreschi martoriati però da scritte e firme. L'altra grande chiesa del Castello, quella dell'Immacolata, è stata risparmiata dalla marina Inglese e conserva forme settecentesche non appesantite da orpelli Barocchi allora in voga. Uscendo vi è un cartello che indica il Cimitero delle Monache: nella Cripta le clarisse trascorrevano molte ore con le consorelle morte, accanto ai loro corpi decomposti e mummificati esse, infatti, perdevano il contatto con la vita e riflettevano sulla caducità dell’esistenza. Oggi gli scheletri non ci sono più, le monache hanno avuto un’altra sepoltura; restano i sedili di pietra con gli scolatoi.
Uscendo, un po’ più su, in uno dei punti più belli del Castello Aragonese, vi è il carcere borbonico. In questi stanzoni, di pietra grigia, in cui gli sguardi disperati dei prigionieri non potevano incontrare né cielo né mare ma solo nude pareti, sbarre, garitte e le mura del maschio, hanno sofferto la privazione della libertà molti patrioti del Risorgimento, giovani coraggiosi i cui nomi si possono leggere sul pannello appeso alla parete.

Ad Ischia Ponte, a sud del Castello Aragonese, più precisamente tra gli scogli di Sant'Anna dopo la Torre del Guevara, si trova la splendida spiaggia di Cartaromana rinomata per la sua bellezza e per la sua particolarità. Sulla spiaggia infatti si possono ammirare i caratteristici scogli neri di roccia vulcanica modellata dal mare che concorrono a dare un certo fascino a questa zona meravigliosa. Oltre che per la bellezza, la spiaggia di Cartaromana, è celebre anche perché è uno dei rari posti in cui il termalismo si manifesta nel mare e anche in pieno inverno è possibile fare bagni caldi, grazie alle conche naturali in cui si sprigionano le sorgenti. Inoltre, la zona marina di Cartaromana, compresa nell'area archeologica di Ischia é ricca di posidonia oceanica ed è molto amata dai sub che scandagliano i fondali per ammirare la bellezza incantatrice di questi paesaggi marini.

 

 

 

 

 

 

Nel palazzo dell'orologio di Ischia Ponte si può visitare il Museo del Mare, ricco di strumenti di navigazione, attrezzature nautiche, divise, foto d'epoca, carte e resti nautici. 

 

 

 

 

Passare le vacanze a Ischia significa approfittare delle sue tante opportunità, il mare, certo, ma non solo. L’isola è ricca di storia, di una natura rigogliosa e offre mille occasioni di svago e di relax. I Greci antichi, che la sapevano lunga, impiantarono a Ischia i primi vigneti e per primi hanno goduto delle fonti termali. Qui il piacere di vivere e sentirsi bene è una tradizione ancora attuale.

 

 

Link utili:

 

 

 

http://www.comuneischia.it/

 

http://www.museodelmareischia.it/home.htm